Investire in arte e collezionismo: differenze e su quali artisti puntare

Investire in arte e collezionismo

Investire in arte e collezionismo: differenze e su quali artisti puntare

Arte e business sono due parole che sembrano non avere molto in comune. Eppure, oggi investire in arte e collezionismo è un trend in crescita sia da parte di fondazioni, come quelle bancarie, in quanto proprietarie di grandi collezioni d’arte, sia imprese e brand del settore.

Investire in arte conviene

Perché si comprano opere d’arte?

Investire in opere d’arte e collezionismo è davvero molto redditizio. I rendimenti dell’arte contemporanea possono raggiungere addirittura il 50%. Facendo una stima più realistica i rendimenti medi annui possono aggirarsi tra il 14% ed il 17%.

Investire in arte e collezionismo

In ogni caso, è consigliato fare sempre molta attenzione per evitare di fare investimenti sbagliati acquistando opere d’arte che dopo un po’ di tempo perdono di valore. Fondamentale conoscere bene il mondo dell’arte e del collezionismo che hanno regole ben precise ed evitare di confondere questo settore con il mercato finanziario.

Altri fattori principali che porta all’acquisto di opere d’arte da parte dei collezionisti, e non solo, sono di tipo emotivo e sociale. La maggioranza dei collezionisti accumula valore in beni in quanto sono legati ad essi a livello emotivo, hanno per loro un significato importante e strettamente personale. ma allo stesso tempo intende aumentare, proteggere e gestire il proprio patrimonio artistico. Inoltre, passione, moda del momento, prestigio sono tutti motivi che spingono a investire in arte.

Investire in opere d’arte e collezionismo: quali differenze

E’ bene fare una breve ma necessaria precisazione: investire in opere d’arte è diverso dal collezionismo propriamente detto. Acquistando un’opera d’arte, infatti, non indica che faranno seguito altri acquisti al fine di creare una collezione che segue con una logica tutta sua. Dunque comprare un’opera d’arte è un’azione che può essere eseguita da chiunque. Collezionare opere d’arte, invece, è l’obbiettivo di persone competenti del settore oltre che appassionate. I collezionisti sanno riconoscere il vero valore, economico e culturale delle opere che decidono di acquistare, comprendendo quale guadano possono ricavare nel futuro dalle stesse.

Investire in arte e collezionismo: su quali artisti puntare?

È chiaro che la cifra da investire dipende dai risparmi di ciascuno: con un capitale di 10, 50, o anche 200 mila euro è possibile investire su pittori classici di fama mondiale. Non dimentichiamo, però, che esistono molti artisti contemporanei validi di talento, italiani e stranieri, le cui opere hanno un costo inferiore anche di poche centinaia di euro.

Oggi una tela può avere un costo di 5.000 o 10.000 euro, ma tra qualche tempo potrebbe valerne 20 mila. Ciò accade se scova l’artista giusto. Questo tipo di guadagno è possibile solo con l’arte, nessun altro genere di investimento può avere una così alta remunerazione.

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